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25 luglio Caldarola – Vestignano

Buonasera e benvenuti a tutti.

Ringrazio la sezione ANPI di Caldarola per avermi chiamata a presentare il progetto che oggi siamo qui ad inaugurare.

Questo progetto è intessuto di storie e di Storia, che il restauro di questo luogo vuole contribuire a tenere vive.

Prima di tutto la storia dei giovani che in questo luogo hanno perso la vita durante la lotta partigiana, per mano di un regime che perseguitava ed uccideva i suoi oppositori politici. Tre giovani partigiani, che cercavano rifugio in questo forno, venero freddamente uccisi dalle forze nazi-fasciste il 22 marzo 1944, giornata ricordata come Eccidio di Montalto.

La perdita di queste e di altre vite durante l’Eccidio di Montalto ha segnato profondamente le comunità di questi luoghi e le famiglie a cui questi uomini appartenevano.

Ci sono le storie di queste famiglie, tra le quali, quella di Aldo Buscalferri, Commissario politico del Comando partigiano di Vestignano, che in quel giorno perse la vita nei boschi che circondano questa frazione. Il figlio Fedro, che divenne poi Sindaco del Comune di Caldarola per molti anni, e che prese parte egli stesso alla lotta partigiana, insieme al fratello Toto, descrisse gli avvenimenti di quella giornata in uno scritto che ci è stato lasciato e che abbiamo voluto mettere a disposizione di tutti, all’interno di questo luogo.

C’è la storia della lotta partigiana, che si è svolta in questi luoghi, lasciando le proprie tracce, e percorrendo i sentieri che oggi sono stati individuati e, finalmente, segnalati, come è segnalato da una lapide il luogo dove fu ritrovato il corpo di Aldo Buscalferri., il Ceppo Aldo Buscalferri.

C’è la storia del Museo della Resistenza, voluto da Fedro Buscalferri, nell’intento di mantenere vivo il senso e la memoria della lotta partigiana, istituito durante gli anni della sua amministrazione e composto da opere donate da artisti di minore o maggiore fama, a tributo della lotta di quegli anni, e di cui oggi possiamo ammirarne una parte.

Quindi la storia del passato si interseca con la storia del passato più recente e del presente.

C’è la storia di chi ha voluto ricordare gli avvenimenti di quei giorni, l’A.N.P.I., organizzando una volta all’anno la Marcia della Memoria, che va da Caldarola a Montalto di Cessapalombo, e ripercorre i luoghi in cui avvenne l’eccidio di Montalto. Un’occasione di commemorazione, di riflessione e di incontro, che è stata sostenuta dalle amministrazioni comunali di quegli anni, alle quali va la nostra gratitudine, come a tutte le successive amministrazioni di tutti i Comuni coinvolti, che hanno continuato a mostrare sensibilità e sostegno all’evento della Marcia.

C’è, infine, la storia dell’iniziativa di oggi. Come spesso capita, anche in questo caso c’è stata la sensibilità di qualcuno che ha voluto rendere omaggio alla memoria di quei fatti e far diventare questo luogo un presidio costante di commemorazione. La famiglia Pesaresi, proprietaria del forno, e la compianta Rita Staffolani, avevano mostrato, nell’arco degli anni, la volontà di sottolineare l’importanza di questo luogo per il suo valore storico e per la comunità di Vestignano. Così all’interno della sezione caldarolese dell’ANPI, con il sostegno del’ANPI provinciale, è andato via via prendendo forma il progetto di restaurare questo luogo, renderlo accessibile a quanti volessero visitarlo e renderlo punto di partenza di nuove iniziative che contribuiscano a tenere vivo questo territorio, la sua storia e la sua comunità. Certamente il terremoto del 2016 e la pandemia dalla quale non siamo ancora usciti, ha messo a durissima prova questi territori. In un momento in cui tutto è stato inevitabilmente fermo, si è voluto dare prova che anche nei momenti più difficili possono nascere progetti ed iniziative che hanno il senso di tenere vivi i valori fondanti delle comunità e le loro storie, nella prospettiva di uno sviluppo futuro.

Questo progetto è nato dal basso. E’ nato da singole persone che, in modo volontario e gratuito, ognuna con i propri mezzi, ha voluto offrire il proprio contributo per realizzare quello che oggi siamo qui ad inaugurare. C’è chi ha tracciato tutti i sentieri, ne ha permesso il riconoscimento, all’interno della rete di sentieri che veniva usata dalla popolazione per le attività agricole e di allevamento, e ne ha permesso così l’inserimento nel sistema dei Sentieri Storici partigiani, facendosi carico di posizionare lungo tutti i percorsi le segnalazioni.

E’ un’iniziativa nata da singole persone ed ha potuto contare sulla favorevole accoglienza della comunità di Vestignano e sull’aiuto di chi ha contribuito a realizzarla. 

Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati concretamente per la realizzazione di questo progetto, a chi ha lavorato nelle opere di muratura ed alle rifiniture, chi ha contribuito all’organizzazione, alla trascrizione del testo, alla realizzazione della segnaletica dei sentieri, a chi ha fornito i materiali ed elaborato il progetto architettonico.

Infine il nostro caloroso ringraziamento va a quanti sono qui oggi a festeggiare la realizzazione di questo progetto, che non vuole essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza per iniziative future.

 

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