A.N.P.I. - Comitato Provinciale di MacerataIscriviti

25 APRILE 2021

L’anno scorso nel celebrare il 25 Aprile eravamo tutt* coscienti di vivere una situazione unica e i sentimenti prevalenti erano il timore delle conseguenze e la moderata fiducia che il lockdown ci avrebbe aiutato a superare una situazione difficilissima.

Ci dicevamo: “andrà tutto bene” e “niente sarà più come prima”.

L’Anpi apriva la pagina del sito provinciale con un’immagine con la quale apriamo anche quest’anno, era un modo per partecipare il dolore per le vittime e ringraziare chi si stava adoperando al di sopra delle proprie forze per salvarne il più possibile mettendo in serio pericolo se stessi.

  

che accompagnamo con le struggenti note di Paolo Fresu PER LE VITTIME DELLA PANDEMIA

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Lo riproponiamo oggi perchè, dopo un intero anno, ci troviamo nella stessa condizione e perchè durante tutto questo anno c’è chi non si è mai fermato, chi ha douto continuare ad adoperarsi al di sopra delle proprie forze correndo gli stessi rischi; almeno fino a quando, grazie al contributo enorme degi scienziati è stato realizzato il vaccino.

Lo riproponiamo perchè sappiamo che dopo un anno quest’atto di riconoscenza dovuto rischia di essere sopraffatto dalla stanchezza generata da una situazione fortemente contraddittoria caratterizzata dalla consapevolezza che l’esistenza dei vaccini ci può portare fuori da questo “incubo che è la pandemia” ma anche dalla scarsezza di vaccini che non permette di contenerne a sufficienza gli esiti. 

Una carenza che determina ulteriori e pressanti preoccupazioni per il necesssario prolungarsi delle misure di sicurezza che si uniscono alle inevitabili conseguenze, altrettanto pesanti,  di carattere economico, sociale, psicologico e culturale che contribuiscono in maniera drammatica ed inaccettabile per un paese democratico ad una crescita esponenziale delle disuguaglianze. 

Insomma c’è stanchezza e c’è rabbia che certo non aiutano a mantenere intatta la volontà che quel messaggio esprimeva.

E invece, ancora una volta dobbiamo rifarci all’insegnamento e all’esempio delle partigiane e dei partigiani che in un una situazione in cui si erano venuti a congiungere gli esiti catastrofici di una dittatura, di una guerra, di un paese occupato dai nazisti con il sostegno dei fascisti riuscirono a costruire le condizioni per la Resistenza e per la Lotta di Liberazione del nostro paese insieme con le truppe Alleate….., e come se ciò non bastasse riuscirono ad essere protagonisti insieme ad ampie fasce popolari e alle loro organizzazioni politiche e sindacali della rinascita del paese, in un contesto di guerra fredda e di profondi conflitti anche ideologici.

Un insegnamento che non dovremo e non potremo dimenticare se vogliamo essere partecipi di un processo che in primo luogo garantisca a tutt* la salvaguardia della salute (senza né accettare né giustificare i 113.923 morti e i 3.107.069 casi – alla data del 10 aprile 2021) e secondariamente sia capace di individuare strumenti adeguati per avviare la rinascita del paese a partire dal sostegno ai soggetti più deboli ben sapendo che sia dal punto di vista economico che politico, ma anche culturale e comunicativo, sarà necessario procedere ad un profondo cambiamento delle modalità con le quali si è proceduto fino ad oggi non potendo ignorare ulteriormente l’iniqua e profondissima disuguaglianza che la pandemia si è incaricata di ampliare ancora di più di quanto non avessero fatto le precedenti crisi del 2008 e del 2011. 

Una profonda trasformazione che deve trovare in un rinnovato impegno di attuazione della nostra Costituzione la sua base di riferimento fondamentale  in un’azione di rinnovamento che potrà dirsi patriottico in quanto politicamente antifascista, socialmente egualitario, culturalmente libertario ed istituzionalmente pluralistico e rappresentativo.

Come Anpi ci siamo da sempre mossi in questa direzione e oggi ritorniamo a riflettere su come ora e per il futuro sarà possibile contribuire a realizzare tutto ciò in un contesto profondamente diverso da quello che abbiamo conosciuto fino ad ora.

Leggi L’ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DAL COMITATO NAZIONALE DEL 26/3/2021

Leggi l’Appello UNIAMOCI PER SALVARE L’ITALIA

Il 25 APRILE ANPI: le iniziative nazionali

Vai alla pagina “VERSO IL 25 APRILE”

Vai alla pagina “LA RETE ANTIFASCISTA MACERATESE – UNIAMOCI PER SALVARE L’ITALIA”

 

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